presidente della repubblica eletto 2 volte

Tra il 1960 e il 1962 è responsabile della sezione lavoro di massa. Copyright 2019 Sky Italia - P.IVA 04619241005. Il 20 aprile 2013 venne rieletto alla presidenza, divenendo il primo presidente della Repubblica italiano a essere chiamato per un secondo mandato[2], oltre che il più anziano al momento dell'elezione nella storia repubblicana. [34] Alle 17:00 dello stesso giorno presta giuramento quale presidente rieletto, pronunciando il discorso innanzi al Parlamento in seduta comune. I critici parlano di “Repubblica presidenziale”, i sostenitori dicono che ha salvato il Paese –, Napolitano, a volte, è stato accusato di essere troppo accondiscendente nei confronti di Berlusconi e di accettare con passività alcune leggi approvate dal centrodestra. Quando, nell'aprile del 2010, Napolitano ha promulgato la legge sul legittimo impedimento del capo del governo e dei ministri, i pubblici ministeri di Milano si sono detti pronti a ricorrere alla Consulta per sollevare un'eccezione di incostituzionalità;[61] con la sentenza n° 23/2011, la Corte ha poi ritenuto incostituzionali alcune disposizioni della legge medesima. [41], Il 14 gennaio 2015 rassegna le dimissioni,[42] preannunciate nell'ultimo messaggio di fine anno per le difficoltà legate all'età. Nel 1944 entra in contatto con il gruppo di comunisti napoletani come Mario Palermo, e italo-tunisini come Maurizio Valenzi, che prepararono l'arrivo a Napoli di Palmiro Togliatti. Si sono conosciuti ai tempi dell’università a Napoli e si sono sposati nel 1959. n. 1/91, in base alla quale il Presidente della Repubblica non può esercitare tale facoltà (cioè lo scioglimento delle camere) negli ultimi sei mesi del suo mandato salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura, per consentirgli di sciogliere le Camere ed indire regolarmente le nuove elezioni. Le dimissioni arrivano a meno di 2 anni dal secondo, storico, mandato al Colle –, Il 14 gennaio 2015 Napolitano firma le sue dimissioni: alle 10.35 non è più il presidente della Repubblica -, 15 maggio 2006 e 22 aprile 2013: Napolitano giura per il primo e il secondo mandato da presidente della Repubblica. Successivamente, dal 1963 al 1966 è segretario della federazione comunista di Napoli. Tra i suoi atti informali, Napolitano ha invitato al Quirinale gli "azzurri" della nazionale di calcio reduci dai campionati europei del 2012, elogiandoli per i loro «risultati straordinari» ed esprimendo il suo riconoscimento essendoci stati «molti momenti difficili alle spalle».[21]. [39] Il governo giura il 22 febbraio[40] e ottenne la fiducia del Senato e della Camera dei deputati rispettivamente il 24 e il 25 febbraio. Eletto il 13 maggio 1999, Carlo Azelio Ciampi è toscano d’origine e prima di ricoprire questo incarico è stato governatore della Banca d’Italia, più volte ministro e per un breve periodo presidente del Consiglio. Da Amendola eredita l'orientamento riformista di leader dell'ala moderata del PCI, proseguendo nella battaglia per far crescere l'europeismo del PCI fino a candidare al Parlamento europeo Altiero Spinelli; riuscì tuttavia a distanziarsi ulteriormente dall'Unione Sovietica condannando l'invasione dell'Afghanistan (giustificata, invece, da Amendola). L'8 ottobre seguente invia alle Camere il suo primo messaggio presidenziale sulla questione carceraria, invitando il Parlamento a prendere in considerazione indulto e amnistia. Il rapporto “cordiale” con Napolitano s’incrina nel febbraio 2009, quando il presidente decide di non emanare il decreto legge relativo al caso di Eluana Englaro -, Nel 2011 tocca al “governo dei tecnici”, guidato da Mario Monti e voluto da Napolitano –, L’ultimo premier a giurare nelle mani di Napolitano è, nel febbraio 2014, Matteo Renzi –, Da presidente della Repubblica, Napolitano ha incontrato due pontefici. In precedenza era stato presidente della Camera nell'XI Legislatura (subentrando nel 1992 a Oscar Luigi Scalfaro, salito al Quirinale) e ministro dell'Interno nel governo Prodi I, nonché deputato pressoché stabilmente dal 1953 al 1996, europarlamentare dal 1989 al 1992 e poi di nuovo dal 1999 al 2004, e senatore a vita dal 2005 (nominato da Carlo Azeglio Ciampi) fino alla sua elezione alla prima carica della Repubblica. Quinta fumata nera, pressing per Napolitano bis, Napolitano accetta la ricandidatura. Lâ Italia ha avuto 12 Presidenti della Repubblica. È stato l'unico capo dello Stato a essere stato membro del Partito Comunista Italiano, il terzo napoletano dopo De Nicola e Leone. Giorgio Napolitano. Negli anni di maggior scontro interno la corrente di Napolitano viene detta dagli avversari "migliorista", nome coniato anche con una certa accezione dispregiativa facendo riferimento a un'azione politica che servisse a migliorare le condizioni di vita della classe lavoratrice senza però rivoluzionare strutturalmente il capitalismo. Mario Serio)[72] fu risolto dalla Corte costituzionale con la celebre sentenza n. 1/2013 (relatori Gaetano Silvestri e Giuseppe Frigo). Per essere eletti ai sensi dell'articolo 84 della Costituzione occorre essere in possesso della cittadinanza italiana, aver compiuto il 50° anno di età e di godere dei diritti civili e politici. Intervento ripreso dal Corriere della Sera nel 2006 e disponibile su Wikiquote. Per la prima volta nella storia della Repubblica uno stesso Presidente rimane in carica per due volte consecutive: il 20 aprile 2013 Giorgio Napolitano venne nuovamente eletto con 738 voti. Nel luglio del 1989 è Ministro degli Esteri nel governo ombra del PCI, da cui si dimette all'indomani del congresso di Rimini, in cui si dichiara favorevole alla trasformazione in Partito Democratico della Sinistra. L’ELEZIONE Per approfondire, leggi lo slide share diTelosA&Ssulsistemadielezionedel Presidente della Repubblica, cliccando qui. L'8 giugno 2013 compie la prima visita ufficiale all'estero del suo secondo mandato, recandosi in Vaticano da papa Francesco. Nel 1994, tornato sui banchi parlamentari dopo esser stato presidente della Camera, fu incaricato dal PDS di pronunciare la dichiarazione di voto sulla fiducia del governo Berlusconi I. Al termine del discorso, Silvio Berlusconi si congratulò con lui per il suo auspicio di «una linea di confronto non distruttivo tra maggioranza e opposizione». L'allora leader dell'Italia dei Valori, Di Pietro, nel 2009 ha criticato Giorgio Napolitano in occasione della promulgazione del cosiddetto scudo fiscale, per aver firmato la legge senza rinvio alle camere: l'ex magistrato ha definito la firma «un atto di viltà». Medici: "Ottime condizioni" | Sky TG24, Napolitano firma il lodo Alfano Di Pietro attacca: è immorale - la Repubblica.it, Scontro tra Di Pietro e il Quirinale "Non è arbitro". Ho detto di sì per senso delle istituzioni. è stato modificato dalla L. Cost. Napolitano non fu l’unico presidente della Repubblica eletto dopo essere stato governatore della Banca d’Italia: prima di lui, nel 1948, anche Luigi Einaudi. Napolitano celebra la ricorrenza indicando per il futuro un'Italia unita e da amare, Napolitano agli azzurri: «Avete ottenuto risultati straordinari», Carceri, monito di Napolitano. [37], Il 23 aprile apre le consultazioni di rito volte alla formazione del nuovo governo, e il giorno successivo dà l'incarico a Enrico Letta di formare un suo esecutivo. In quegli anni all'interno del partito prevale, in politica estera, la linea di Napolitano di "piena e leale" solidarietà agli Stati Uniti d'America e alla NATO; Henry Kissinger dichiarò in seguito come Napolitano fosse il suo comunista preferito («my favourite communist»). È accanto a lui anche il 14 gennaio 2015, quando l'ormai presidente emerito lascia il Quirinale –, Il presidente Napolitano ha festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia. Può sciogliere le Camere (art. Sicuro che servisse stabilità politica, ha sempre cercato di evitare scioglimenti anticipati della legislatura. Nello stesso anno affermava che il riformismo europeo è «il punto di approdo del PCI». L'8 novembre 2011, giorno in cui il governo Berlusconi IV verifica di non avere più una maggioranza parlamentare alla Camera, e si verificano intensi attacchi speculativi ai titoli di Stato, Napolitano si accorda con Berlusconi perché si addivenga alle dimissioni del suo governo non appena sia concluso l'iter di approvazione delle leggi di bilancio. Ecco lo stipendio del Presidente del Consiglio italiano che – vi stupirete – è più interiore di tanti dirigenti della Pubblica Amministrazione, per non parlare di tanti altri capi di governo nel mondo. [48][49], Durante i suoi mandati da presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è stato accusato di essere troppo accondiscendente nei confronti di Silvio Berlusconi, nei periodi in cui quest'ultimo ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio: in quest'ottica, Napolitano viene attaccato per aver firmato alcune delle leggi approvate dal Parlamento su proposta del governo, giudicate in maniera molto critica da una parte dell'opposizione. Nel dicembre successivo si trasferisce con la famiglia a Padova, e lì si diploma presso il liceo classico Tito Livio. Ancora dei dubbi su chi merita veramente di essere Presidente della Repubblica Italiana? Successivamente, Romano Prodi lo sceglie come Ministro dell'Interno del suo governo nel 1996. L'anno dopo Napolitano aderisce al Partito Comunista Italiano, di cui è segretario federale a Napoli e Caserta. È rimasto in carica fino al 2006.. 11. Indubitabile è la stima di cui gode all'estero: Washington, ad esempio, lo ha sempre considerato uno fra gli interlocutori più autorevoli e affidabili –, Uno dei momenti più delicati di Napolitano al Colle è il suo coinvolgimento nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. Il leader della maggioranza repubblicana in Senato, Mitch McConnell, ha riconosciuto per la prima volta la vittoria del presidente eletto Joe Biden. Il giorno successivo, Napolitano nomina Mario Monti senatore a vita, mossa interpretata dai commentatori e dai mercati finanziari come l'indicazione di un probabile successivo incarico al ruolo di presidente del Consiglio;[22][23] infatti il 12 novembre, dopo l'approvazione e la promulgazione della manovra di stabilità, Napolitano accoglie le dimissioni di Berlusconi e affida proprio a Monti l'incarico per la formazione di un nuovo esecutivo. 87/10). Il primo è stato Romano Prodi, nel 2006, pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo capo dello Stato –, Nel maggio 2008 a giurare è Silvio Berlusconi, che guida il suo quarto governo. Giorgio Napolitano, nato a Napoli il 29 giugno 1925, è stato l’11esimo presidente della Repubblica. [50][51], Nel 2008, in occasione della promulgazione del lodo Alfano, Beppe Grillo ha posto sul suo blog cinque domande critiche a Napolitano, colpevole, secondo lui, di aver firmato e quindi legittimato una legge anticostituzionale,[52] per la quale è stato richiesto il pronunciamento da parte della Corte costituzionale che il 19 ottobre 2009, con la sentenza n° 262, ha effettivamente ritenuto incostituzionale;[53] il 21 maggio dello stesso anno, sul sito web della Presidenza della Repubblica è stato pubblicato un comunicato ufficiale[54] di risposta alle critiche, mosse attraverso il blog. Sull’integrazione nel nostro Paese: “Follia che dei bambini nati qui non diventino italiani”, Altro tema del suo mandato, oltre a migranti, Europa, giovani, lavoro, quello delle carceri. This video is unavailable. Al suo fianco nell'esperienza della "solidarietà nazionale", in seguito ne critica le scelte di arroccamento del partito sulle sue posizioni. 268 e 269 c.p.p., cioè nell'ambito di un'udienza camerale in cui le parti, in contraddittorio fra loro, discutono della rilevanza processuale delle comunicazioni intercettate, bensì ex art. La replica: "Offensivo" - Politica - Repubblica.it, Ciampi: "Basta leggi ad personam Berlusconi delegittima le istituzioni", M5S deposita impeachment per Napolitano - Top News, Respinto l’impeachment per Napolitano, "Stato d’accusa infondato, archiviare le accuse", Scudo fiscale, Napolitano firma Di Pietro: «È un atto vile», Di Pietro, pensare impeachment Napolitano, Ecco il decreto “salvaliste”: Napolitano firma nella notte, Milano, i difensori di Berlusconi richiedono il legittimo impedimento, «Conflitto fra poteri dello Stato» Napolitano contro la procura di Palermo, Contraddizioni dagli uomini di Stato non è un'indagine campata in aria - la Repubblica.it, Sulle intercettazioni Napolitano ha seguito la Carta, non la politica, Perché attaccano il capo dello Stato - Repubblica.it, QUANDO LA LOGICA NON SI FALSIFICA - la Repubblica.it, «Re Giorgio»: l'omaggio del New York Times a Napolitano, Dal berlusconismo al renzismo: la storia di Re Giorgio Napolitano in 9 passaggi chiave, Trattativa, la Corte Costituzionale chiede le carte dell'indagine, Corte costituzionale della Repubblica italiana, Crisi, l'accusa di Napolitano: «Miopia» - Corriere della Sera, Ringraziamento del Presidente Giorgio Napolitano alla Cerimonia di Conferimento del dottorato Honoris Causa, Inaugurazione dell'Anno Accademico 2011-2012 e laurea ad honorem al Presidente Giorgio Napolitano, Il Presidente Napolitano riceverà la laurea honoris causa il 30 gennaio, Tor Vergata, a Napolitano la laureahonoris causa - Corriere.it. Con accanto sempre la moglie Clio, Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali. 83. Come capo dello Stato conferì l'incarico a cinque presidenti del Consiglio dei ministri: Romano Prodi (2006-2008), Silvio Berlusconi (2008-2011), Mario Monti (2011-2013), Enrico Letta (2013-2014) e Matteo Renzi (2014-2016); cinque giudici della Corte costituzionale (Paolo Grossi nel 2009, Marta Cartabia nel 2011, Giuliano Amato nel 2013, infine Daria de Pretis e Nicolò Zanon nel 2014); cinque senatori a vita (lo stesso Monti il 9 novembre 2011, Renzo Piano, Carlo Rubbia, Elena Cattaneo e Claudio Abbado il 30 agosto 2013). Ogni questione governativa ,legislativa, giudiziaria passasul suo tavolo Garante della costituzione Impersonifica e rende visibile il popolo italiano, gli spetta rafforzare Nella foto è insieme ai presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini -, La prima immagine del nuovo capo dello Stato nel suo studio al Quirinale dopo l’insediamento nel 2006 –, Quasi 9 anni dopo, una delle ultime immagini di Napolitano nello studio al Colle. Napolitano inoltre si adopera per tenere aperta la possibilità di un confronto e di una possibile convergenza con il PSI. [11] In un famoso articolo pubblicato dall'Unità in quell'estate, Napolitano mette in guardia Berlinguer dai pericoli del settarismo e dell'isolamento parlamentare verso cui, dice, rischia di trascinare il PCI al solo scopo di battere i «familiari sentieri» della lotta di classe. Giura entrando ufficialmente in carica il giorno 15 maggio (dopo le dimissioni anticipate di Ciampi). Due giorni dopo, il Capo dello Stato firma il decreto di scioglimento delle Camere, chiudendo a ventidue mesi dal suo insediamento la XV Legislatura, la seconda più breve della storia della Repubblica (dopo l'XI Legislatura). Al termine del suo mandato, nel 1975 ha Bersani, Elezioni Presidente della Repubblica. Si tratta di un rapporto mantenutosi nei ranghi per tre lustri, fino alla crisi istituzionale sul caso Englaro nel febbraio del 2009. È il primo esponente politico proveniente dal PCI a divenire presidente della Repubblica, nonché il primo proveniente da un gruppo parlamentare (in questo caso, L'Ulivo) dopo la caduta della cosiddetta Prima Repubblica. Nella foto è accanto a Berlinguer, segretario del partito, durante un intervento in Parlamento nel 1983 –, Per il suo primo mandato al Colle, nel 2006, Napolitano viene eletto alla quarta votazione, con 543 voti su 990 votanti dei 1.009 aventi diritto. “Il popolo padano non esiste”, ha detto. Sempre a tal proposito, il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi ha espressamente criticato la scelta di Napolitano di firmare subito e soprattutto di usare come motivazione, in risposta a una domanda specifica di un cittadino, il fatto che «tanto se me le ripresentano uguale a quel punto sono costretto a firmarla». Rieletto Napolitano: "Voto espresso liberamente". Il 17 marzo 2012 è intervenuto all'incontro, organizzato presso il Quirinale, avente a tema, in quanto relativo momento di chiusura, "Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia"; in tale occasione, tra l'altro, ha consegnato uno speciale riconoscimento, per il contributo storico al Risorgimento e per l'impegno nelle celebrazioni stesse, a dieci città (Bergamo, Firenze, Forlì, Genova, Marsala, Pontelandolfo, Reggio nell'Emilia, Rionero in Vulture, Roma e Torino) in rappresentanza di tutto il Paese.[20]. In tale veste dirige quindi le votazioni che portano all'elezione della senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati alla seconda carica dello Stato. La Valle d'Aosta ha un solo delegato. http://bit.ly/AccasFilm Come viene eletto il Presidente della Repubblica? Nessuno, infatti, prima di lui era stato riconfermato al Colle dopo i primi sette anni –, Ma Napolitano ha anche un altro record: è il primo dirigente del Partito Comunista a essere stato eletto al Quirinale. 268 c.p.p. [45] L'intervento è considerato un successo[46] e il 2 maggio l'Ospedale rende noto che il senatore è stato trasferito al reparto di degenza della cardiochirurgia e ha iniziato un programma di riabilitazione cardio-respiratoria, essendo "in ottime condizioni neuro-cognitive e psicologiche". Si è dimesso, forse, con un rimpianto: non vedere compiute le riforme istituzionali, Europeista convinto, Napolitano ha sempre considerato indispensabile l’Ue. Per tale motivo, a partire dal giorno successivo, Napolitano inizia ulteriori consultazioni con le maggiori forze in Parlamento per accertare personalmente gli sviluppi possibili del quadro politico-istituzionale. Nella fase di formazione del nuovo governo, seguente le elezioni politiche del 2013, il 22 marzo ha affidato a Pier Luigi Bersani un incarico per «verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo» nella formazione di un esecutivo nel minor tempo possibile. Successivamente illustra il proprio percorso politico – che seguiva la linea di Giorgio Amendola, il quale avrebbe contribuito alla prima evoluzione del partito,[8] di cui Napolitano si considererà sempre un allievo –, dichiarando che «la mia storia» non è «rimasta eguale al punto di partenza, ma» è «passata attraverso decisive evoluzioni della realtà internazionale e nazionale e attraverso personali, profonde, dichiarate revisioni».[9]. In quanto presidente emerito della Repubblica, gli compete di diritto la carica di senatore a vita. Ma rinuncia alla manifestazione, Il Presidente Napolitano ha sottoscritto l'atto di dimissioni nell'imminenza del giuramento dinanzi alle Camere, Napolitano giura, si commuove e sferza i partiti «Intese non sono orrore, subito il governo», Napolitano si commuove e bacchetta i partiti: "Basta con i tatticismi, non autoassolvetevi", Quirinale, la corsa al Colle. clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Abbiamo assistito a qualcosa a cui non avevamo assistito [...]. La sua ferma critica all'URSS fu da allora accettata dalla maggioranza del partito. Tra il 1969 e il 1975, si occupa principalmente dei problemi della vita culturale del Paese, come responsabile della politica culturale dei comunisti italiani; il suo libro Intervista sul PCI con Eric Hobsbawm ha un certo successo, con traduzioni in oltre dieci paesi. Siamo a 19 mesi dall’elezione ed i fini politici già scaldano i motori di una lunghissima volata quasi a tentare una fuga. Mentre era presidente della Repubblica, ha nominato cinque senatori a vita: Rita Levi-Montalcini nel 2001, Emilio Colombo nel 2003, Mario Luzi nel 2004, Vincenzo Todaro e Sergio Pininfarina nel 2005. La vicenda ebbe un enorme risalto mediatico e, per mesi, l'opinione pubblica si divise tra chi appoggiava la scelta di Napolitano (ad esempio Valerio Onida[65] e Eugenio Scalfari[66]) e chi invece, come l'ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky[67] e Franco Cordero,[68] la criticò aspramente, quest'ultimo arrivando addirittura ad accusare il presidente della Repubblica di rivendicare dei privilegi da monarca assoluto. Alle origini del comune di Comiziano. Segnalazione Abusi, Classe 1925, napoletano, primo ex comunista al Colle, è stato presidente della Camera e ministro dell'Interno. Solo una riforma dell'euroburocrazia, ha detto, può frenare il distacco dei cittadini. Napolitano è stato eletto per la prima volta deputato nel ‘53. Ricopre anche la carica di presidente della Commissione affari costituzionali –, Nel settembre 2005 Ciampi nomina Napolitano senatore a vita, insieme a Sergio Pininfarina. Dal 2004 ha ricevuto diverse lauree honoris causa: Nella sua qualità di Presidente della Repubblica italiana è stato, dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015: La giovinezza e la militanza nel Partito Comunista, La transizione verso la socialdemocrazia europea, Da presidente della Camera a senatore a vita. Il 23 settembre 2005 è nominato, assieme a Sergio Pininfarina, senatore a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. L'altro personaggio politico con cui nel PCI Napolitano si confronta è Enrico Berlinguer, che considera parte del cammino verso il «superamento delle contraddizioni di fondo tra il PCI nella sua evoluzione e il comunismo come ideologia e come sistema». – a seguito di una “udienza stralcio” nella quale gli avvocati delle parti in causa avrebbero potuto ascoltare le conversazioni, con il rischio che ne divulgassero i contenuti alla stampa. Nel luglio ‘98 arriva la legge Turco-Napolitano, proposta con Livia Turco, che istituisce i centri di permanenza temporanea per gli immigrati clandestini –, Altro tema caro a Napolitano, spesso al centro dei suoi discorsi da presidente, è l’Europa unita. [38], Il 17 febbraio 2014, dopo le dimissioni irrevocabili di Enrico Letta a seguito dell'approvazione da parte della Direzione Nazionale del Partito Democratico di un documento in cui si chiedeva un cambio di esecutivo, Napolitano affida a Matteo Renzi l'incarico di formare un nuovo governo. Incarico volto a verificare l'esistenza di un "sostegno parlamentare certo", cfr., Il Presidente Napolitano ha ricevuto l'onorevole Pier Luigi Bersani, Il Presidente Napolitano ha ricevuto l'on. Cerca di mantenere vivi i contatti con il socialismo europeo e italiano, anche negli anni del duro scontro sulla scena politica nazionale tra comunisti e socialisti (e tra i rispettivi leader, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi), che raggiunge il culmine nel 1985 con la differente posizione dei due partiti circa il referendum abrogativo sulla cosiddetta "scala mobile". [62], Un altro episodio che diede luogo a critiche dell'operato di Giorgio Napolitano fu quello del conflitto d’attribuzione sollevato dallo stesso Napolitano contro la Procura di Palermo la quale, intercettando l'utenza telefonica di Nicola Mancino (accusato di falsa testimonianza nell'ambito del processo sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia”), aveva casualmente registrato delle conversazioni intercorse tra quest'ultimo e l'allora presidente della Repubblica. Il New York Times lo incorona “re Giorgio”. Dal 21 febbraio 2007 si trova a dover gestire la prima crisi di governo da quando è salito al Colle, causata dalle dimissioni del premier Romano Prodi, in seguito al voto contrario del Senato alla relazione sulla politica estera del suo esecutivo; dopo tre giorni, rinvia il governo alle Camere per la fiducia. Il Presidente è eletto dal «Parlamento riunito in sedu- ta comune» (art. Prima di diventare presidente della Repubblica, è stato presidente della Camera dal ‘92 al ‘94. come viene eletto il Presidente della Repubblica italiana? Il 20 aprile 2013 viene eletto per un secondo mandato, che inizia il 22 aprile successivo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 11:02. Quali sono i suoi poteri e le sue prerogative? 83), un or- gano composto dai membri di Camera e Senato e da tre delegati da ciascun Consi- glio Regionale (uno per la Val d’Aosta). Il Movimento 5 Stelle ha anche avanzato la richiesta d’impeachment. Tra i suoi primi atti, la concessione della grazia a Ovidio Bompressi, in continuità con le determinazioni assunte dal predecessore Carlo Azeglio Ciampi. Il 2 febbraio 1993 all'ingresso posteriore di palazzo Montecitorio si presentò un ufficiale della Guardia di Finanza con un ordine di esibizione di atti: esso si riferiva agli originali dei bilanci dei partiti politici (peraltro pubblicati anche in Gazzetta Ufficiale) utili al magistrato procedente, Gherardo Colombo della Procura di Milano, per verificare se talune contribuzioni a politici inquisiti fossero state dichiarate a bilancio, secondo le prescrizioni della legge sul finanziamento pubblico ai partiti. [4] Dal 1938 al 1941 studia al Liceo Classico Umberto I di Napoli, dove frequenta quarta e quinta ginnasio per poi saltare alla seconda liceo (erano gli anni della guerra). Fino ad oggi, le Camere sono state convocate in via straordinaria solamente quattro volte … Nel frattempo nel 1991, in piena guerra del Golfo, fa uno storico viaggio in Israele, riportando le posizioni del Partito Comunista Italiano verso una maggiore attenzione alle istanze della comunità ebraica. [5] Nel 1942 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli. “L’Italia è finita senza lavoro per i giovani”, ha ripetuto spesso -, Napolitano, da presidente della Repubblica, ha visto giurare 5 premier. Nel 1966 riveste l'incarico non ufficiale di vicesegretario di fatto del partito con Luigi Longo, finché due anni più tardi l'incarico sarà affidato a Enrico Berlinguer. Il presidente dei una delle due assemblee, il presidente della Repubblica o un terzo dei componenti dell'assemblea può convocarla in via straordinaria: nel qual caso, l'altra camera può riunirsi di diritto. 88/1). [58] L'anno successivo, ancora il fondatore dell'IdV ha dichiarato di valutare una richiesta di messa in stato di accusa per Napolitano,[59] dopo che qualche settimana prima delle elezioni regionali, a seguito dell'esclusione delle liste del PdL in Lazio e Lombardia, il presidente della Repubblica aveva firmato nottetempo[60] il decreto-legge del governo per la riammissione degli elenchi esclusi. Il 14 dicembre 2016 vota la fiducia al governo Gentiloni, mentre il 26 novembre 2017 esprime in Senato alcune perplessità sulla nuova legge elettorale, detta "Rosatellum", votando tuttavia a favore della stessa e alle fiducie che il governo aveva posto.

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